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PERCHE' HO
SCELTO DI ESSERE
PITTORE
Sono nato nella terra che è
da sempre Terra d'Arte.
Sono nato nella terra che è
stata la culla del Rinascimento.
Sono nato nella terra dove
sono nati i popoli italiani, dagli Etruschi, e ancor prima, in poi.
Sono nato nella Terra dove è
nata la lingua Italiana.
Sono nato nella terra dove
sono nati i Grandi Geni dell'Umanità, patrimonio inestimabile del genere
umani fino alla fine del tempo, e da sempre ne sono stato circondato.
Intorno a me ho sempre respirato Leonardo da Vinci, Andrea Verrocchio,
Michelangelo Buonarroti, Dante Alighieri, Il Boccaccio, e via via tutti
gli altri.
Sono nato sul mare, e ne ho
sempre subito il fascino e il respiro.
Sono nato in mezzo alla
natura aspra della macchia mediterranea, profusa a piene mani sulle
dolci colline che degradano lentamente verso il mare.
Sono nato camminando sulla
sabbia, sugli scogli, sentendo il rumore della risacca, l'odore della
pineta, e guardando i tramonti sul mare.
Sono nato sentendo le cicale
frinire, le sere d'estate, e l'odore di muschio e di bosco d'inverno.
Sono nato circondato da
familiari, parenti, sere d'inverno tutti riuniti a far festa, come si
usava una volta, e passeggiate nella macchia per trovare funghi e
lumache.
sono nato svegliandomi al
mattino sentendo le donne di casa preparare maccheroni e sugo, arrosto e
frittelle, e dolci fatti in casa.
Sono nato accompagnando mio
nonno al suo orto, dando granturco alle galline e erba ai conigli
Sono nato in Toscana.
Poi la vita mi ha tritato,
mi ha macinato, e ha tentato di farmi soccombere. Mi ha fatto vedere le
brutture di cui è capace l'essere umano, le umiliazioni che può causare
e sopportare, e mi ha fatto ritrovare e rimanere solo.
Poi sì è probabilmente
pentita di come mi ha trattato, e allora mi ha mostrato la via maestra,
quella giusta, e la direzione che dovevo prendere. Mi ha detto
che, alla fine, serve davvero non perdere la speranza, perchè davvero
per tutti ci può essere un risveglio diverso.
Sono nato così, e ho vissuto
così, e ho gli occhi stanchi e i lombi grevi dal molto vedere.
E allora chiedo: voi che
avreste fatto?
Potevo io non fare il
pittore?
Potevo non raccontare?
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