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LA TECNICA

La tecnica che seguo e prediligo, anche se ovviamente non è l’unica, parte da una scuola consolidata nei secoli, che è quella fiamminga del 1600.

Tale formazione cerco di impararla e di applicarla sia come impostazione pittorica che come maniera tecnica. Le mie opere, in genere, hanno una forte componente "museale", con il rispetto dei ruoli che questa definizione comporta, derivante proprio da tale scelta.

 

La tecnica di quel tempo, particolarmente nel periodo detto "l'età d'oro" olandese, prevede numerosi passaggi e lavorazioni, cominciando dal supporto e relativa preparazione, scelta in funzione del quadro e di come verrà dipinto, e sempre in base a gusti squisitamente dell’artista, fino ad arrivare al compimento dell’opera, passando per fasi dai nomi altisonanti, come proplasma, abbozzo, sopra-pittura, ecc.

 

Una voce importante di questa pittura sono le velature, che a partire da Anton Van Dyck ( il probabile “definitivo” inventore della pittura ad olio), passando poi per Leonardo da Vinci, meraviglioso “miglioratore”, si sono evolute, fino a trovare nel periodo fiammingo uno dei loro massimi momenti di espressione.

Cosa difficile da concepire, se pensiamo alla crudezza, alla ruvidità e alla scarsità dei materiali pittorici, quasi sempre  imperfetti, che usavano allora, e alla "visione" pittorica di quei tempi, dove il quadro grande era riservato a eventi commemorativi ma nelle case fioriva un importante commercio di opere medio -piccole, miniaturizzate e dettagliate allo spasimo, per puro arredamento.

 

Alla base di tutto, però, vi era la regola rigorosa del disegno. Molti grandi artisti, alcuni dei quali immortali, erano eccellenti disegnatori, e grandi studiosi delle masse in movimento, e delle rifrazioni di luci e ombre.

 

Il più famoso "trasgressore" di questa regola che si conosca è Michelangelo Merisi, detto Il Caravaggio, che preferiva ritrarre dal vivo dipingendo direttamente senza disegno preliminare. Ma tolta questa e poche altre eccezioni, tutti sono sempre stati concordi che il quadro vero comincia dal disegno e da un conseguente abbozzo fatto con cura. Tutto parte dal tratto.

Tiziano dipingeva e ritoccava gli abbozzi per mesi, tenendoli voltati contro il muro per non averne lo sguardo influenzato dall'abitudine. Per questo i miei lavori procedono lentamente. Il disegno assorbe molto del mio tempo, ed essendo i soggetti di norma piuttosto impegnativi, richiedono una fase preliminare assai lunga e non scevra da ripensamenti.

 

Tutti conoscono e amano le opere di Leonardo da Vinci, Caravaggio, Michelangelo Buonarroti,  Rembrandt, Vermeer, Pieter Paul Rubens e così via.

Come potete immaginare, lo studio delle opere e delle tecniche di tali immensi geni non può essere contenuto in una vita sola, e quindi, mentre il cammino continua, lo studio persevera, e la conoscenza si amplia, la passione lavora e produce, cercando di fare il meglio e il massimo, e sognando di arrivare a capire e comprendere le meravigliose opere dei grandi maestri.

 

Val bene dire che tutto ciò che è scritto qui è pensiero soggettivo dell’artista, derivante dai suoi studi e dalle sue considerazioni, e non vi è nessuna pretesa da parte dello stesso di voler insegnare il mestiere a chichessia, aspetto che è bene lasciare ai Maestri.

 

Ciò che segue vuol essere una spiegazione delle tecniche proprie usate e niente più. La perfezione delle tecniche, ed il loro uso, non ha regole fisse da seguire, se non, ovviamente, gli insegnamenti basilari.

 

Questo perché, nel corso dei secoli, ogni pittore ha incontrato i medesimi problemi e le medesime difficoltà, e ha cercato di esprimersi come meglio gli riusciva, combinando fra loro gli elementi disponibili, che comunque, è bene ricordarlo, erano uguali per tutti. La cosa forse più importante è conoscere bene i materiali e quanto possono essere compatibili fra loro o meno. Il resto del sapere, se lo si desidera, è puramente curiosità personale. "Quello che serve è studiare e riprovare, senza scoraggiarsi. Non fa mai male. Di Caravaggio ne sia esistito solo uno, per noi comuni mortali è bene non abbandonare la via maestra."

GLOSSARIO

●Imprimitura

●Proplasma

 

 

 

" La pittura non è molto difficile quando non si sa... Ma se la si conosce... oh!allora!...E' tutta un'altra cosa."

                       Edgar Degas

 

 

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